Fragagnano, Arcadio "Buon campionato, peccato per i play-off"

Fragagnano - San Cesario
Fragagnano - San Cesario

Arcadio, quale bilancio traccia della stagione appena trascorsa?

"E' stata una stagione positiva, tutto sommato. Siamo partiti con qualche incertezza dal punto di vista dei risultati, ma non del gioco. Poi il cambio tecnico in panchina ha permesso al bel gioco di essere supportato anche dai risultati."

Capocannoniere con 15 reti, niente male per un centrocampista. 

E' il mio record personale e sono contento. Peccato non aver raggiunto i play-off, in un campionato tecnicamente superiore rispetto all'anno scorso. Tutte le squadre hanno lottato fino all'ultima giornata, impegnandosi a raggiungere gli obiettivi stagionali. L'anno scorso, invece, l'assenza di play-off e play-out hanno demotivato alcune squadre nel finale di stagione. Personalmente, è la mia miglior stagione.

Cosa si sente di dire sul caso - Arcadio?

E' sempre lo stesso, sin da quando è nato questo caso. Ci troviamo di fronte ad un campionato falsato per quella decisione, ancora oggi incomprensibile per me. Senza quella penalizzazione saremmo quì a parlare di un altro campionato e di un altro esito. Noi sentiamo di aver accumulato 63 punti in questa stagione che ci avrebbero garantito, come minimo, i play-off.

Qualche rimpianto per i mancati play-off?

Paghiamo alcuni pareggi casalinghi nelle prime giornate di campionato. Pareggiammo con Leporano, Leverano e Lizzano: in quelle partite meritavamo i tre punti per quanto abbiamo creato. Lì dobbiamo investigare per cercare i punti che mancano all'appello. 

Come vede il suo futuro?

Mi trovo benissimo a Fragagnano e sarebbe opportuno continuare il lavoro iniziato due anni fa. C'è un gruppo sano, forte e unito: credo che potremo toglierci grosse soddisfazioni in un campionato sempre difficile, come quello di Promozione. L'anno prossimo arriveranno anche squadre come Fasano, Mesagne e Manduria e il tasso di difficoltà aumenterà: guai a farsi trovare impreparati se ci si vuole confermare nelle zone alte.

Umberto Nardella

Paride Sgobba