Evacuo: "Dispiace per la retrocessione. A Brindisi tornerei di corsa" - I AM CALCIO BRINDISI

Evacuo: "Dispiace per la retrocessione. A Brindisi tornerei di corsa"

Le parole di Evacuo ai nostri microfoni
Le parole di Evacuo ai nostri microfoni
BrindisiEccellenza

Tra le poche note liete dell'ultima stagione del Brindisi, c'è sicuramente anche Davide Evacuo. L'attaccante campano arrivato in riva all'Adriatico nell'ultima parte di campionato, nonostante le 4 reti siglate in appena due mesi non è riuscito a contribuire alla salvezza dei biancazzurri.

Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, Evacuo ha parlato della sua esperienza con i messapici. Queste le sue parole:

Davide, sei arrivato a Brindisi ad aprile nel corso del mercato di riparazione per l'ultimo scorcio di stagione: da allora 4 reti siglate, peccato per il riepilogo finale.

"Sì peccato, perché alla fine sul campo la squadra è riuscita a salvarsi con 35 punti, poi altre problematiche hanno portato -2 punti di penalità che ci hanno condannato alla retrocessione. Personalmente ho fatto anche bene, con gol pesanti che hanno portato punti alla squadra, ma non è servito e questo dispiace tanto".

La tua miglior stagione in D l'hai vissuta a San Severo, dove eri al centro del progetto. Poi qualche stagione altalenante fino al gran campionato vissuto con la Scafatese. Qualcuno sembrava aver perso le tracce di bomber Evacuo, ma poi la chiamata del Brindisi che ti ha rilanciato in D.

"A San Severo è stata una stagione stupenda sotto il punto di vista realizzativo, questo non solo grazie ai miei compagni di squadra, ma anche grazie a tutte le persone che ho conosciuto al di fuori del campo che mi hanno trattato come un figlio, mi hanno fatto stare bene e questo mi ha aiutato molto. Gente fantastica con cui ancora oggi mi sento e che porterò sempre nel cuore. Quella di Scafati è stata una bellissima ma breve parentesi, purtroppo causa COVID ci siamo fermati. Tra le tante chiamate ho scelto Brindisi perché avevo bisogno di stimoli forti dopo più di sei mesi fermo; ho pensato che solo una piazza come quella di Brindisi poteva darmeli e cosi è stato".

Al di là delle difficoltà extracampo, come è stato il tuo ambientamento con la piazza e la città?

"Brindisi è una città fantastica e una piazza che ti fa sentire giocatore vero, me ne sono innamorato tanto che speravo in una riconferma che purtroppo non è arrivata, mi sarebbe piaciuto giocare con il Fanuzzi pieno. Sinceramente tutte queste difficoltà non le ho viste, la serie D è questa, si sa, in tantissimi anni che ci gioco ho visto di peggio".

Il calciatore con cui hai legato di più?

"Con Pietro Sicignano, ci conosciamo da una vita. È un ragazzo e un professionista esemplare".

Da qualche giorno ormai sei libero di accordarti con altri club: hai già ricevuto qualche proposta e nel caso di un altra chiamata dal Brindisi, cosa faresti?

"Sì, ho ricevuto già moltissime chiamate e questo fa piacere perché significa che qualcosa di buono si è fatto. In ogni caso, se mi chiamasse il Brindisi verrei di corsa anche a piedi. Ripeto, è una piazza dove ti senti giocatore vero e poi, mi è rimasto qui proprio, ho il desiderio di giocare col Fanuzzi pieno".

Intervista a cura di Federica Maizzi

Ignazio Silvestri

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