Nuovo DPCM, avanti i campionati dilettantistici. Le novità sugli stadi - I AM CALCIO BRINDISI

Nuovo DPCM, avanti i campionati dilettantistici. Le novità sugli stadi

Le novItà dell'ultimo DPCM
Le novItà dell'ultimo DPCM
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E' arrivata la firma del nuovo DPCM, in vigore sino al prossimo 13 novembre.

Nessuno stop ai campionati dilettantistici, stop invece alle "attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale".

Per le presenze di pubblico negli stadi "percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori".

Ecco il riassunto delle novità per l'attività sportiva:

Stadi

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Sport

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del Dpcm, "da parte delle società professionistiche e - a livello sia agonistico che di base - dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi".

Giovanni Cimino